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Un nuovo record per il Barbagianni!


Un Barbagianni in un nido artificiale ungherese (foto Daniel Hamori)


É uno degli Strigiformi più eleganti e più amati, il Barbagianni Tyto alba, ed è tra i rapaci notturni, una delle specie che può regalare più soddisfazioni per coloro che amano aiutare questi predatori attraverso l’installazione di un nido artificiale.

Una cassetta di legno, di grandi dimensioni che può stravolgere positivamente il trend locale delle popolazioni locali di questo elegante e raffinato cacciatore di roditori.

Anni fa, ricordo la conduzione di un bel progetto di conservazione sul barbagianni con installazione di diversi nidi artificiali condotto in provincia di Rovigo, con ottimi risultati in termini di occupazione.

La storia del monitoraggio che sto per raccontarvi, assume tuttavia, i contorni del vero record da Guinness per questa specie, almeno al livello europeo, non rammento una campagna di installazione di nidi artificiali per barbagianni così imponente e duratura.

E’ stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Ornis Ungarica un interessante studio che raccoglie i dati di nidificazione dei barbagianni ungheresi in un periodo, peraltro, molto lungo ben 24 anni (1995-2018). 

I risultati sono davvero di grande valore, sia in relazione al successo di occupazione dei nidi sia per il numero di cassette installate in una regione dell’Ungheria meridionale. 

Le percentuali di nidi occupati sono oscillate tra il 9,72 e il 73,44% nelle prime nidiate, mentre il tasso di occupazione scendeva sensibilmente (variando tra lo 0 e il 41,46%) nel caso di seconde covate.

Quello che è stato fatto dai ricercatori ungheresi stabilisce un record europeo per quanto concerne una campagna di nidificazione in nidi artificiali di Barbagianni.


esempio di nido artificiale per Barbagianni


Infatti sono stati registrati in totale 1.265 tentativi di riproduzione tra cui 1.020 (80,63%) nella prima covata e 245 (19,37%) nel secondo periodo di riproduzione.

La covata media dei barbagianni, ovvero il numero di uova deposte è stata di 7 sia nella prima che nella seconda covata, ma è stato osservato che il successo riproduttivo (quindi gli involi) si è mantenuto stabile nel corso dei 24 anni, sebbene vi siano state annate meno fortunate. 

Questo risultato eccezionale deve divenire un importante  esempio e modello applicativo per aiutare i rapaci notturni attraverso l’installazione di nidi artificiali che costituiscono la miglior strategia in termini di conservazione per poter aiutare gli Strigiformi  in generale e alcune specie in particolare.

A questo proposito, vi segnalo che sulle ali dell’esperienza personale, maturata attraverso oltre 30 anni di vita dedicata ai rapaci notturni ed oltre 200 nidi per Strigiformi installati personalmente, è stata pubblicata una guida Il Gufo cerca casa (giunto alla seconda edizione dopo il grande successo ottenuto) che può aiutarvi ad accogliere nel vostro giardino o nel parco vicino a casa un nido che potrà ospitare barbagianni, assioli, allocchi o civette.

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